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Capitolo 47 - 11 Novembre 2012 - Dieu réunit ceux qui s'aiment

Si un jour la vie t'arrache à moi
Si tu meurs que tu sois loin de moi
Peu m'importe si tu m'aimes
Car moi je mourrais aussi
Nous aurons pour nous l'éternité
Dans le bleu de toute l'immensité
Dans le ciel plus de problèmes
Mon amour crois-tu qu'on s'aime
Dieu réunit ceux qui s'aiment

Edith Piaf

J C I L Y

Dionico riflette scappando a Nord Europa

- Dionico wears D&G jeans - shoes Nike - jaket vitange - scarf Ralph Lauren - foto taken with Apple Iphone -

 

Capitolo 46 - 07 Sul Novembre 2012 - IL ROSSO VIVO DELLA MOQUETTE

Ancora i brividi addosso di quella moquette in quel piccolo negozio/appartamento/showroom/ non so. Estasiato da un nuovo possibile cambiamento fisico, ho incontrato una donna inglese adattata a mò presa elettrica al vita francese tropeziana. Possiede una boutique di articoli strani, vestiario incrociato ad abiti di lamè stile Marilyn Monroe, oggetti sparkling everywhere e a tratti, nel casino di un piccolo buco nel quale fare denaro, là c'è la moquette. Voglio vivere in quello spazio, in questa arte lasciata andare al consumismo ma che ancora a tratti conserva l'aria di essere una di quelle boutique londinesi di fine secolo. Mi eccita l'idea e voglio provarci...

Cosa ho fatto? Ho domandato, ed eccomi qui, trasferimento in una grande casa dal pavimento rosso, dalle finestre vecchie e dai mobili francia primi '900, J'adore. Non vedo l'ora, pochi euro e mi trovo nel lusso del centro quartiere di St Tropez, nel lusso della vita passata di qualcuno e nel mio più grande lusso: sono tutto solo. Nessuno potrà, per ora, godere della mia vera bella vita, nessuno potrà, per ora, interferire con i miei piselli che sto cucinando per cena, nessuno, per ora, potrà vivere la mia libertà Dionica, nessuno, per ora, mi potrà cambiare le abitudini che sempre di più farò daricare in me.

Se solo Domenico e Stefano potessero ascoltarmi, li porterei qui con me per il thè delle 17, dopo la settimana della moda ovviamente! ahha .. se solo Simona suonasse alla mia porta qui a St Tropez, le darei io il realty show. Oltre che confidarci leccarci le ferite. Ventura ti ascolto.

Se solo la Bignardi mi ricevesse, un abbraccio di cuore mi scapperebbe, le voglio bene a priori. Ascoltami Daria.

Parto per Londra in pochi giorni devo fare delle foto, poi sarò a Cannes per un apparizione e poi rivivo la mia casa creativa dalla scala in ferro battuto e dagli specchi pericolanti, la, la sfiga è perenne dietro l'angolo, ma con me non cadranno mai. E mai si romperanno.

Fabrizio Dionico vive forever, adora i francesi e si sente positivo nella nuova concezione della vita.

I ricordi tornano di notte e le speranze e la vita torna il giorno, con le persone passate non potevo condividere la mia cultura, potevo solo parlare di moda, di cifre di niente. Si può? Non credo proprio, frustrato dal delirio inutile di 9 mesi, decido di giocare la mia ultima carta, quella della drammaturgia. Divento un attore da teatro, scappo, piega in testa e Ipod, corro verso non so. Incredibile come le persone possono essere nulle, come posso stare io in compagnia di nullità così scontate? Ben detto ben fatto. I lavoro nella moda, ma mai sarò parte, ma la faccio. La parte, ovviamente. Non la moda.

Chi mi considera, sono i pensanti. Non le vittime della moda. Caro mio indirizzati verso la vita dei finti lussi e delle malattie, io, sono qui colonna portante della vittoria nascosta dalle spoglie della povertà e dello stento. Pulizia e rigore è oggi, come sempre il mio marchio. Mai potrò accettare inutilità anymore.

Presto foto, video e amore. Oh la la..

Ciao Bisou grande a te.

 

Capitolo 45 - 89 Settembre 2012 - VOILA, FABRIZIO

Tanti auguri sorellina, fa gli anni tra pochi giorni. Due limousine l'attenderanno per i suoi diciotto anni, che magia! Lei sempre così capricciosa e che urla sempre, lei piccola era, io grande fratello maggiore. Dispetti sapevo darle, le urla sapeva rispondere. Che tenerezza. Oggi, il mio silenzio presente e lei la sua pronta chiamata al mio cellulare, per sapere come sto. Si diventa grandi, si acquista il rispetto e la libertà che solo con la maturità sappiamo riconoscere. Un bacio, un abbraccio e nostalgia alla mia piccola famiglia, per ora, lontana.

Oberato da difficili pensieri contrastanti, trovo ora forse una nuova soluzione, non pochi mesi sono passati dal mio sbarco in Francia e già mi sento a casa, dopo averne cambiate ormai cinque, non sono ancora sicuro, e voglio provarne una nuova, una nuova velina ricopre i miei cioccolatini, dolci come le api che la mattina trovo nelle boulangerie che vendono i dolciumi insieme al pane. Estate vissuta all'insegna della sopravvivenza tra i lussi, sempre ben chiaro nelle mie cellule cerebrali il senso della realtà e della vita che spesso può sfuggire di mano ad un giovane ragazzo che della vita non ha visto ancora nulla. E forse il bello deve ancora venire.

Neppure Elton Jhon ha saputo stuzzicare in me la voglia di potere, insieme per un po di tempo a parlucchiare assieme a suo marito, ad un certo punto della mia compagnia, esausto dal calore tropeziano, mi chiede una gentilezza: "Potresti dirmi se c'è un bagno qui vicino?" e io risposi: "Certo, vieni, seguimi, ti ci accompagno", attendo e rido, attendo e penso, attendo e soddisfatto, Elton esce ringraziandomi tanto. Ci siamo detti "alla prossima" prima di lasciarci, io con il mio completino Hermes e lui con il suo macchinone nero e lo stuolo di personaggetti inglesi.

Notturno Op.9 n.2 in Mi bemolle di Frederic Chopin, mi culla ora nella novella serale che sto scrivendo forse prima di andare a dormire. Domani è Venerdì, mi aspetta la visita al nuovo appartamento, l'ho scelto per la sua giolità, ho pensato bene d'essere dentro St Tropez, non mi annoia vivere fuori, ma non sopporto davvero le zanzare, non riesco a dormire altrimenti :) oh la la. Bisongerebbe avere l'deale e l'ideale è poco probabile, ma possibile, e quando c'è è proprio reale e non più ideale. Attendo quindi a domani, sarò più comfort, avrò Ivana Trump vicino a me, siamo vicini di casa.. lei mi fa sempre ridere.. è così leggera e dall'aspetto menifreghista, mi diverte ed in più abbiamo il parrucchiere in comune, con il suo buffo vecchio stylish cane gentile, non certo ci possiamo permettere di annoiarci. La vita è così corta.. come mi ha suggerito oggi la mia amica polacca Dana, e lei, divorziata con una figlia è testimone che tutto si cambia e si può ricominciare a vivere, anche dopo un grande dramma.

Brutta è l'abitudine d'avere la certezza dello stesso tramonto ogni giorno, felice è la mente a pensare che siamo qui, nella stessa posizione, sempre.

Corri, la fuori il vento soffia.

Tanti auguri, Sabrina, i tuoi 18 anni ora e per sempre.

Ti voglio bene.

Fabrizio

 

 

Capitolo 44 - 36 Luglio 2012 - LA NUOVA FINESTRA

Una piccola pastiglia di antibiotico mi prende la mattina lenta, desolata e.. con tanti grilli. Il tempo è passato, giornata piena di trouble ieri che ho provocato per il solo spingere l'accelleratore delle opportunità; la giornata oggi sembra essere nuova, non è vero che ogni volta che qualcosa succede, il giorno dopo è un altro giorno.. semmai è lo stesso giorno di ieri, ma ripetuto con un altra pellicola, un altro regista, e per ciò tutto sembra nuovo. Ma forse, non lo è.

Il mio sogno più ben raggiungibile, è da un po di tempo, vivere poco lontano dai comodi cittadini e rubare alla civilizzazione quel pezzo di amore che con me custodirà il seme dell'innocente vivere sereno. Il vivere di aria respirata insieme alle foglie degli alberi della campagna attorno, farsi sorprendere da un insetto all'uscio della porta, tipica presenza di questi luoghi. Sentirsi amorosi di giorno e notte, avere la voglia di immaginarsi oltre i tempi lunghi e vivere nei tempi brevi, clamorosi i ricordi di una vita passata sparsa nel mondo e ora raccontata in un giorno d'estate seduti all'ombra di un albero con difronte a noi, un tavolo di plastica bianca che trovi ovunque nei negozi di prodotti per il giardinaggio che le intemperie hanno fatto diventare deforme, sporco di fogliame vario e giallastro dal sole. Vivo nella bella campagna ora, i desideri ora non devono più essere desiderati, ma fatti realtà, ecco che prendo il treno, il bus, scooter e tutto ciò che serve per trovare riposo alle orecchie e alla pancia, lasciamo che sia il nostro istinto ancora una volta a farsi avanti: Vivrò nella campagna francese tra i tropeziennes.

Una casa immersa nella campagna oggi mi vede invitato speciale di una realtà che ha mille occhi, il mio reality show ora è qui, tra gli occhi di quel gatto che ieri, mi scappa davanti ai fari del motorino, agli occhi dei mille insetti teneri che mi entrano in casa la sera, davanti al cavo internet che ancora, non mi fa funzionare la tv americana. Il mio reality show diventa ora la casa nelle rose... non sapete quante belle rose fuxia vedo se mi affaccio alla finestra, un romantico pergolato poco sotto il mio balconcino mi sveglia le giornate con il colore, il caldo e la verità che solo le cose che non posso parlare sanno dire. Nel sottofondo di questo spettacolo il talento di un giovane cantante inglese canta "changes", "we are going throught changes" avevo il suo cd da un pò nel pc ma solo ora ascolto solo ora lo ascolto. E' Gareth Gates, arrivò secondo al primo grande talent show britannico. PopIdol. L'ho sempre ascoltato, fin quando a 19 anni sognavo, lavoravo e urbiacavo la mia sete di verità a Londra. Dove affittavo una stanzetta per vivere e lavoravo al Mc Donald's, dove poi divenivo artista di strada a Coven Garden, dove poi ancora m'improvvisavo fotomodello, dove infine ancora sentivo l'amicizia con Angela, piccola eroina che il destino mi ha messo su un aereo e che da li, la nostra unione non ha mai smesso di esistere.

Immaginate, chiudendo gli occhi, la bellezza di una vita fuori dal mondo, là dove nessuno è. Solo le case sono, il verde è uniforme e i campi coltivati dei vicini sono distese che si annoiano ad aspettare il circolo naturale della vita, tra giorno e notte, tra nascita e maturazione, caldo e freddo, ed ecco i pomodori, ecco le carote. Ecco la vite. Ecco, in questo scenario portiamo due teste piene di sentimento, due corpi pieni di salute e facciamoli amare cosi come quella piccola creatura volante impollina un fiore. Lascio andare l'immaginazione. Immagino la quotidiana sveglia al caldo estivo e al freddo invernale, ma pur sempre ottimale, la vita. Non ci sarà più bisogno di internet, odio ammetterlo, ma è vero. La vita è qui, io e te. Nulla di altro. Niente bisogno di amicizie forse non così utili, a niente per il vero. Niente shopping, siamo semplici, quello necessario c'è, l'inecessario non esiste, in campagna. Qui ci siamo solo noi due, gli animali e l'amore, è forse necessario altro? Si, il lavoro. Incredibile la facilità ad immaginare un sogno cosi possibilmente realizzabile! Cavoli, le giornate sono così allora. Piene di vita, di lavoro fino alle ore tarde e poi ancora campagna. Vivere la felicità sotto un nuovo segno zodiacale, mescolare realtà a realtà, lavoro e campagna, denaro e solitudine, società ed amore. Incredibilmente vero tutto ciò, ed io sono qui per renderlo la mia realtà, ancora un pò romanzata, ma è cosi che la esperienzo.

La nuova finestra, ascoltami o Dio, io sono qui.

Dionico a St Tropez

 

 

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Capitolo 43 - 232 Giugno 2012 - VITA

Uh lalaa ho hohoh ! by! HoOO Oh!€

Crazy around, ever you ever really thought that you could break the energies around you?! I JUST FUCKING DID

cRAZY I LOVE MEKING TROUBLE I LOVE MOMENTS YOU CANT DEAL WITH YOU GET THE SHIT YOU BIT YOU GET THE HIT YOU GET THE HEAT

where's Sunny? The BLOND GIRL ? THE BLOND AMERICAN PRODUCER GIRL? SHE WAS THERE AS MY LAST TRIP

Mi dedico questa serata al ritorno dalla stazione. Potessi avere qui Busi mi farei scrivere con la sua mano il mio necrologio. No, non è una giornata di morte è una giornata ponte, una di quelle giornate in cui ti chiedi:"Ho vissuto?" anzi più che domanda è affermazione, ho vissuto. Si rassegno oggi le mie dimissioni alla madre sorte per firmare il nuovo contratto alla figlia fatalità, ma siamo sempre in famiglia. Il destino è destino e non ci possiamo fare nulla. Oggi, stufo, giro, dimentico e annuso il potere nella mia vita e impazzisco, credo davvero di non avere più il controllo di ciò che succede intorno a me. Acquisto casa in Francia, mi prodigo per la mia permanenza (seppur non eterna) a Cannes e già tutti e tutto ha respirato la mia pazzia, dalla costa domani all'alba, scappo.

TGV mi porta a Parigi, voglio vedere un pò. Ho la libertà ora e mai più, cosi appena tornato a casa alle 20.30, questa sera tutto sudato, un vero porco sa fare.. mi denudo impazzendo ad accendere l'Ipod voglio sentire la musica che mi incita a dire brutalità, voglio i nervi a scatto e voglio la soddisfazione nel dire: " I'll teach you to call my kiwi fruit are so middle class", come Patricia dice in una delle sue più belle commedie inglesi, lei, è una mia più grande Donna, la donna d'Ingliterra, un'attrice di teatro.. sono geloso, non rivelo il suo cognome.La soddisfazione, è ciò che ho portato a casa nei successivi 30 minuti appena rientrato dalla stazione, mi soffermo a pensare un paio di cose, e scappo di nuovo, la doccia può attendere, non incontrerò di certo l'amore ora.. passo davanti ad un hotel "mignon" tante grosse grandi tende all'interno, fuori due vasi principeschi e un ferro battuto sovrasta l'entrata che mi affascina e mi incuriosisce. Sguscio vicino e l'odore di pizza cheap mi chiede l'argento, così: prevedo questa mossa: prendo una notte all'hotel sconosciuto a 10 minuti da casa, mi prosto ai piedi di madre tenda, e mangio la pizza. Domani sarà grandioso il mio risveglio.

Ho, impazzito la giornata, ho provato la giornata, mai come in questo preciso istante sto tendendo la corda rischiando di strapparla, mm mi sento vittima e allo stesso tempo malato di cattiveria. E' normale, sono il mio più grande fan.

Insomma facendo un riassunto, mi trovo ad avere un appartamento e stasera sono in un hotel jolie da poche stelle (non so neanche io perchè, ah si le tende..), mi trovo a mangiare pizza come uno scapestrato giovanotto fa dopo aver rincoglionito il cane del vicino di casa nel cortile agiacente per tutta la giornata (ero io da piccolo), scrivo al pc le esperienze che ora leggete e ricevo un messaggio: mia sorella. Che scrive: " Ma sei pazzo?? Ma non eri a Cannes? Quindi non torni?!?!"...................

Gente, la vita è una, la si deve prendere ora, che siete giovani. Domani è il nuovo mistero. Mi voglio bene, non finirò male a Parigi, il ritorno non è fissato

Le mie memorie, io, genuino 30 Giugno 2009, Cannes

 

 

Capitolo 42 - 100 Aprile 2012 - IL TRUCCO DA BECCAMORTO

Il corpo seduto, ritorto in avanti con il frontone truccato di fondotinta olivastro che quasi poggia sul ginocchio destro, la piega dei capelli unti e sporchi che ricorda vagamente gli anni '60 e lei sta da sola, nel mezzo della piccola stanza attendendo la sua ora. Attorno a lei i parenti, tristi e piagnoni attendono, forse, morirà presto.

Io arrivo scivolando su una lunga distesa di rotoli di acciaio disposti a mo di scivolo per bambini, molto simili a quelli che si vedono nelle industrie per le carni da macello, io come le carni arrivo di fretta, scivolo e atterro, proprio davanti a lei, come se l'ultimo a cui sforzare le ultime parole.

Mi sono abbassato e lei sente il mio arrivo, come se fosse una morta vivente, sente il mio pianto singhiozzo asciutto dalle lascrime tanto ormai consumate dal dolore e si alza come marionetta mossa dai fili di Dio, vedo davanti a me sollevarsi dalle ginocchia questi tanti capelli grigiastri ed ecco pian piano scoprirsi il volto di una donna vecchia, tante grosse rughe e cosa davvero impressionante è che è ancora viva. Io piango ma riesco a farlo discretamente, io e lei abbiamo una connessione e lei sa che io sento, cosi come io sento che lei sa; mi, forse, sorride e io piango ancora, ma sempre più in silenzio. Una volta terminato di alzare completamente questo busto malato di donna la incrocio neglio occhi vividi, le prendo le mani e scopro strane sensazioni: era pronta a morire. Possedeva le mani ossee, il trucco da morta pareva già steso su di lei, ancora vivente, strano, pareva che la morte già era su di lei anche se in effetti, seduta male su quella sedia, li, ancora non era morta. Le prendo le mani le stringo a me e non le dico niente, la guardo negli occhi e mi sento impotente verso chi, come lei, è già diventato Dio.. non mi curo della sua malattia e trascuro ogni buon senso e buon costume e mi spingo a baciarla.

Inginocchiato a lei non potrei alzarmi a baciarla, lei capisce e si abbassa. La bacio male, le ossa del suo brutto viso sbattono con le mie del mio magro viso, non ho paura della sua bruttezza, ma voglio solo, forse, magari, l'ultima confessione. Il perchè non mi è possibile chiederlo, allora chiedo piangendo asciutto: "Perchè?".. Sono proprio vicino al suo zigomo, ma lei ha occhi e orecchi comunque, ormai non parlo più con l'essere umano che è sempre stata ma con il mio vecchio ricordo di quella donna. Lei si sforza tanto, ma davvero tanto, si allontana di poco dolcemente e stringendo le mani mie .. mi sorride dolce e mi rivolge delle parole che io capisco solo per perspicacia: "Ti ho lasciato i risparmi di una vita". Forse, non ho capito bene, e dico: "Cosa?" e tra un finto pianto vero doloroso continuo, vedo che lei mi si riavvicina più ricurva ancora su se stessa e mi dice: " Ti ho lasciato i miei risparmi di una vita". Al che, avevo capito bene! Mi rivolgo verso gli altri morti parenti senduti in cerchio dietro di lei in cerca di sostegno morale-visivo, e trovo mia nonna e poi a sinistra della morta, mia madre; la guardo e lei alta e sarda, mi guarda attenta e gelosa, e io semplicemente, la guardo le dico con lo sguardo: "visto? Sentito?", lei ha capito tutto, ma niente era possibile sentire per nessuno altro all'infuori di me e la morta.. ma un figlio giustamente comunica comunque sempre con la madre, e li sensi comuni non servono.

Mia zia mi ride, nonstante la morte ormai ha soggiogato il mio corpicino ventenne, piango e ansimo in attesa di una morte già proclamata agli agenti del trucco da beccamorto. Sorride, la zia Rosaria, mentre mi dice, "Ti lascio tutti i miei risparmi di una vita" e io continuo a piangere con la bocca e con l'alito, parendo disperato ad una morta.

I detti dicono: Morto che parla. Presagio di qualcosa di buono.

Lacrime vere nella notte alle 5.00 con tanto di bocca aperta per lo spasimo, quest'ora mi sono alzato.. raccolgo insieme il mio pensiero, rifletto pochi secondi nel mio risveglio nel letto, e presa la decisione raccolgo le mie ciabattine plastiche che rubai in una tenda ad un turista in una vacanza estiva in Grecia e mi dirigo nel soggiorno del mio nuovo appartamento, accendo il pc e mentre guardo il mare alla finestra, tutt'uno col cielo nero, soggiogato ancora dal sogno-presagio di pochi minuti fa, continuo nel mio intento: devo scrivere tutto prima che si perda. E' capitato altra volta, che sognai qualcosa di bellissimo e per chissà quale ragione non ho potuto/voluto scrivere, e ormai la mattina dopo era troppo tardi, il giorno dopo tutto ti sembra cosi stupido e.. sognato appunto. Nella notte, invece cosi, segni per sempre sulla carta, o meglio nel pc, un memozione forte, e magari anche da condividere come sto facendo con te, lettore. Era mia zia Rosaria, morta di cancro ai polmoni per il troppo fumo, dedicai già un passo tempo fa a lei, ma lei è sempre un pò presente nella mia vita e non so neanche io perchè, forse perchè io e lei eravamo sulla stessa frequenza, a parte il fumo e il vino!

Frequenza o no, lascio poche note di ricordo e speranza, poichè nonostante tutto, anche nella morte, la piega ai capelli è romanza!

Un abbraccio spensierato senza attesa a mia Zia, La Zia Rosaria.

 

Capitolo 41 - 95 Marzo 2012 - LA MIA ASSENZA

Tu che hai tanto desiderato - e chiesto invano - hai nutrito la tua brama come una missione infinita. HART CRANE

Apro cosi il mio quarantunesimo capitolo, con una citazione che spiega in poche parole la mia missione lunga tutta la vita. Non mi scuso con voi per l'assenza di questi mesi, il tempo ci vuole per ogni cosa, così come anche per la torta di noci che proprio ieri ho infornato. Troppo dolce, ho esagerato con lo zucchero, come nella vita. Mi sono impegnato e ora comincio a raccogliere i frutti bastardi di un lavoro bastardo, pur sempre però necessari per andare avanti; Ho seguito le vicissitudini di Sanremo dall'estero e devo dire che, forse, niente.

Ho molto da confessare, dichiarare, raccontare e far vedere. Per ora vivo Leopardiano, gustando l'attesa dell'annunciato riposo.

 

Capitolo 40 - 32 Dicembre 2012 - CAPODANNO IN FRANCIA

DIONICO WEARS

T-SHIRT RAF SIMONS - TIE RALPH LAUREN - ADIDAS SWEATER

Un capodanno passato all'insegna delle novità e bellezze francesi, le mie mete sono state Parigi, Montecarlo, Nizza e Cannes. Assaporo ormai da mesi l'idea di vivere francese di parlare francese di sentirmi francese, come ogni posto che giro mi piace affondare completamente nella vita nuova che mi si presenta, vivendone tutti gli aspetti, anche solo superficiali. Ho bevuto poco, ma quel poco per me significa tanto da ubriacarmi leggermente dopo lo scoccare della mezzanotte. Raggiunta la Croisette, sguscio dentro un famosissimo locale dove per altro grandi star americane hanno fatto il loro passaggio per assistere ad uno dei più bei spettacoli di cabaret moderno francese (al costo di 35 euro!) con caramelline di gelatina sparse ovunque nel locale.. ricordo solo quello, :) mangiavo caramelle e facevo foto con chiunque ahah fino a che mi trovo l'artista +50enne e mi faccio una foto d'obbligo con lei.. dopo Christina Aguilera ed Ivana Trump ovviamente!

Dionico si sta riposando, costretto da una mutua (per ora) a stare fermo :) ma questa mattina mi sveglio.. e trovo il mio primo articolo su TG Mediaset. Corro a fare una piccola mailing list a giornalisti.

A tut!

 

Capitolo 39 - 25 Dicembre 2012 - LE MIE SCARPE

Oggi butto via le mie scarpine adidas acquistate in un outlet questa estate, nel mese di Luglio. Se solo queste scarpe potessero parlare.. tapperei loro la bocca, infatti ora finiscono nell'immondizia così termina la loro esistenza nella mia testa ricordandomi le esperienze vissute. Oh.. quale potere uccidere!

Vivo con Bussy in una bellissima casa sul mare, trasferitomi ormai da mesi, non molti, ma abbastanza per capire che l'amore c'è ed è vivo in ogni angolo, e Bussy ne è la prova, più o meno vivente, è un pupazzo! Concentro per far si che tutto rimanga impiedi, ma evidenti sono le ceneri intorno alla piccola marmotta.

Sto impegnato, incontro tantissime persone nuove, tanti meridionali anzi quasi solo meridionali. Sto impegnato ad imparare una nuova lingua, un pò difficile ricordare tutte le costruzioni grammaticali e sopratutto il vocabolario, ma vado avanti. Si preannuncia un bel natale, direi poco sentito, di più lo sarà il capodanno cosi vado a Nord.

Ho azzerato tutto, dalla tv, alla radio a internet. Via.

Respiro solo aria pulita. A presto le grosse novità.

 

Capitolo 38 - 46 Ottobre 2012 - TEMPO

Velocissimi mesi al lavoro per i miei nuovi progetti. Nuove conoscenze, Bussy dorme con me. Tempo, Tempo, Tempo più osservo la parola più questa cambia i suoi contorni, ci vuole tempo per costruire e far volare quell'aeroplanino che il mio papà un giorno mi regalò, passai settimane ad incollare e inchiodare quei pezzi di legno con la voracità di un sessuomane che ha sotto le mani la sessualità della sua preda, volevo vederlo volare! Ci è voluto tempo e poi è volato, il suo, è stato un breve volo, l'elica era mossa da un elastico. Avevo la mania di far volare le cose, ricordo che da balcone facevo volare di tutto fin da piccolo con i miei amichetti Paolo e Angelo ci divertivamo a lanciare mille cazzate che poi puntualmente non tornavano mai integre. :) Il mio babbo ha sempre avuto una cosa di buono: raccattare. Tutto ciò che trovava (trova, ancora non è morto) portava a casa, e da lui ho imparato a sopravvivere e make the best of it. Vivi just like you've been raised. Forse, anzi, sicuramente alcune cose il mio babbo le ha sbagliate e sarà forse in punto di morte che davanti ai suoi occhi, dentro la mia testa gli perdonerò tutto, nel frattempo rimarrà tutto in stand-by nel mio cuore e vivo il mio papà così com'è, vedendo in lui solo i pregi.

Quanti possono fare questo? C'è chi un papà non ce l'ha più, e a loro non posso dire nulla. Ma pensare ciò che voglio.

You Boy, You living the bad waiting for the worst.

 

Capitolo 37 - 10 Agosto 2012 - SAFE AS A CAGE

Pochi minuti per lasciare l'impronta che segna il mio passaggio ai 26 anni. Pochi pensieri per lasciare (in anticipo di qualche giorno) la vecchia pelle ed acquisirne una nuova. Safe as a cage I'm willing to move foward the unknown with my only so love-caring deep thoughts. Future is now, with a brand new adventure, yeah, by the sea. I won't reveal anything.

Happy Birthday, August 10th, 2008

 

Capitolo 36 - 99 Luglio 2012 - WHAT!!

Oggi scaricando le nuove serie dei miei (pseudo) reality americani preferiti, sono contento. Rido per la musica e respiro profondo cercando di assaporare le ultime uscite delle big Stars americane paparazzate dai fotografi di Los Angeles. Oh la.. un pò di serenità, continuo ad andare avanti e sempre di più sento l'esigenza di vivere semplicemente davvero fuori le "cose", la città, il caos le preoccupazioni. Non avete mai sentito quello strano feeling che tutto quello che vi serve è solo ciò che vi rende felice?

A me rende felice, il succo di frutta Ace, magari seduto sul balcone di casa mia mentre spio la mia vicina che cazzia il cane che ha rotto tutta la cartigenica sul prato, mi rende felice un messaggio tenero dalla persona a cui voglio bene, mi rende felice la mozzarella di bufala Francia e gli yogurt Yomo! Sono felice quando mi compro la crema abbrozzante da 30.00 euro sono felice quando posso mangiare tutte le caramelle che ho comprato in una sola botta. Insomma sono felice quando ho sempre vicino le poche cose che sento appartenere alla mia vita.. la mia pianta.. che da piccolo ho sempre odiato e tentato di ammazzare (perchè poi?) ed ora con la maturità apprezzo e la bacio sempre e la pulisco dalle foglie morte :) tenero. Sono felice quando posso portare nel mio zainetto almeno 5 tipi di deodoranti diversi e tutto l'occorrente per l'igene della bocca (ho la mania), compreso il mega flacone del colluttorio. Sono quelle cose che fanno della solitudine del viaggiatore il proprio mondo personale, dove tutte le cose che porti con te, sono per te. Loro esistono per aiutarti, e quando ne hai bisogno, come succede a me, apri lo zaino e sai che puoi sempre contare su quel bel deodorante che ti fa sentire bello e profumato, anche quando sei stanco e vorresti tornare nella tua casa dove sei nato.. anche se non puoi.

Sono felice quando, ora, mi sposto in un'altra città e non mi sento straniero, non so sarà perchè ho girato tanto ed ora è casa il mondo, potrebbe essere una spiegazione, chissà, so solo che mi basta poco per essere felice e se questo significa vivere di pochi euro e in altre città non così grandi o "accessoriate" beh, si ci penso.. e magari cambio. Sai, la vita deve essere vissuta, meglio pentirsi di averlo fatto che non averci provato. Se no col cazzo che andavo in America! :) Percui aspetto l'occasione giusta per vivere della bella vita tra le persone semplici che vogliono divertirsi e vogliono stare bene, sono felice quando riesco ad essere tra quelle persone che si siedono al balcone e come si fa al sud si fa passare il tempo, il caldo and so la vita.

 

Sono felice quando esco fuori a cena e posso togliermi le scarpe mentre mangio e incrociare le gambe sotto il tavolo a mò di Budda, sono felice quando mi fanno le sorprese! Adoro le sorprese, e ancora di più mi piace quel pensiero davvero piccante quando sai che qualcuno is acting strange per nascondere qualcosa e sai che potrebbe essere una sorpresa, come non so, magari sapere che una persona va via e poi 10 minuti dopo che sai che è ormai su un aereo, te la trovi con un fiore all'uscita dell'aeroporto.

Beh si, li si piange.

Ah, si, si piange, ho trattenuto le lacrime e mi è venuto malditesta per quella bella giornata d'estate. Malinconico e pesante sono diciamocelo, ma quanti mi vorrebbero nella loro vita? A pochi il lusso, e a tanti il fosso. Si, il fosso. Poveri, vi lascio il mio ricordo, che presto la mia mente macinerà nel dimenticatoio. Lascio la picture che ha fotografato la mia felicità di oggi, sono bello e sereno, aspettando quella lucina laggiù che si intravede sull'orizzonte sul mare mediterraneo, avvicinarsi diventa una bellissima nave bianca pronta a caricarmi per portarmi in quel posto dove tutti dormono sonni felici, con qualcuno al fianco, che veglia per loro.

 

Capitolo 35 - 01 Giugno 2012 - LINEE DI MENTE

Ponte Vecchio, Firenze. I giovani si giurano eterno amore.

 

Capitolo 34 - 14 Aprile 2012 - L'ORGOGLIO DI UN FIGLIO

"Fà.. stai attento, ce l'hai i soldi?" si.. "Con chi vai, chi ti accompagna.. guarda che la notte tardi è pericoloso!..Minchia!" -- Ecco questa è mia mamma, nelle parole e nella foto. Un paio (si fa per dire) di viaggi e sempre di più ci si vede meno, ora avanti e indietro da Milano ci si perde di vista ma il ritorno a casa è sempre un casino di emozioni; una semplice situazione per una foto tessera diventa scusa per immortalarsi per sempre con una foto ricordo, il ricordo di un Lunedì sera prima della cena!

 

Capitolo 33 - 97 Marzo 2012 - COLAZIONE DA BERLUSCONI

In questo periodo di elezioni è sempre difficile pensare a chi dare in mano la palla per sanare quest'Italia sempre di più allo sfascio, e devo dire che Berlusconi mi ha sempre affascinato, conservando per lui tanta -strana- stima. Non che io ne capisca poi così tanto di politica, ma ammetto che spesso questi ometti in giacca e cravatta ultimamente mi prendono l'attenzione quando (purtroppo spesso) ultimamente guardo la tv. Sarà la responsabilità che sento come cittadino adulto di dire la mia in politica, mah.. diciamo che spesso mi sono vergognato di fissare quelle bellissime labbra della Santanchè cercando di focalizzare l'attenzione su quello che diceva, piuttosto che vedere incazzata la Mussolini nelle trasmissioni televisive, ponendo l'attenzione sì, su quello che diceva ma anche a quelle due rughe profonde tra le sopracciglia che le danno tanto carattere! Mi piacerebbe vederla a capo dell'Italia, di sicuro i coglioni li ha, no?

Nonostante tutto, Mr. Berlusconi, mi vorrei sbilanciare verso di lei :) ammirazione completa ma anche una serie di piccole, semplici e forti domande mi piacerebbe porle, ed in ultimo, mi vorrei fare offrire una colazione, I'm sorry, il gioco dei ruoli prevede che lei che l-a-v-o-r-a possa dare cassa rispetto a me giovane risparmiatore italiano..

INSOMMA, UNA DUE DOMANDE DA PORLE UNA COSA DA DIRLE ED UNA DA CHIEDERLE. MR BERLUSCONI BUSSO ALLA SUA PORTA

... per parcondicio, dato che siamo sotto elezioni, potrei chiedere la colazione anche alla sinistra, potrei..

 

帝噢尼考

 

DIONICO/S.OF.C. - STREAM OF CONSCIOUSNESS

Tutti i miei pensieri messi fuori controllo

Utilizza l'indirizzo qui sotto per dare sfogo alla tua mente.

Scrivi a fanmail@dionico.com

 

Capitolo 47 - 11 Novembre 2012 - Dieu réunit ceux qui s'aiment

Si un jour la vie t'arrache à moi
Si tu meurs que tu sois loin de moi
Peu m'importe si tu m'aimes
Car moi je mourrais aussi
Nous aurons pour nous l'éternité
Dans le bleu de toute l'immensité
Dans le ciel plus de problèmes
Mon amour crois-tu qu'on s'aime
Dieu réunit ceux qui s'aiment

Edith Piaf

J C I L Y

Dionico riflette scappando a Nord Europa

- Dionico wears D&G jeans - shoes Nike - jaket vitange - scarf Ralph Lauren - foto taken with Apple Iphone -

 

 

Capitolo 46 - 07 Sul Novembre 2012 - IL ROSSO VIVO DELLA MOQUETTE

Ancora i brividi addosso di quella moquette in quel piccolo negozio/appartamento/showroom/ non so. Estasiato da un nuovo possibile cambiamento fisico, ho incontrato una donna inglese adattata a mò presa elettrica al vita francese tropeziana. Possiede una boutique di articoli strani, vestiario incrociato ad abiti di lamè stile Marilyn Monroe, oggetti sparkling everywhere e a tratti, nel casino di un piccolo buco nel quale fare denaro, là c'è la moquette. Voglio vivere in quello spazio, in questa arte lasciata andare al consumismo ma che ancora a tratti conserva l'aria di essere una di quelle boutique londinesi di fine secolo. Mi eccita l'idea e voglio provarci...

Cosa ho fatto? Ho domandato, ed eccomi qui, trasferimento in una grande casa dal pavimento rosso, dalle finestre vecchie e dai mobili francia primi '900, J'adore. Non vedo l'ora, pochi euro e mi trovo nel lusso del centro quartiere di St Tropez, nel lusso della vita passata di qualcuno e nel mio più grande lusso: sono tutto solo. Nessuno potrà, per ora, godere della mia vera bella vita, nessuno potrà, per ora, interferire con i miei piselli che sto cucinando per cena, nessuno, per ora, potrà vivere la mia libertà Dionica, nessuno, per ora, mi potrà cambiare le abitudini che sempre di più farò daricare in me.

Se solo Domenico e Stefano potessero ascoltarmi, li porterei qui con me per il thè delle 17, dopo la settimana della moda ovviamente! ahha .. se solo Simona suonasse alla mia porta qui a St Tropez, le darei io il realty show. Oltre che confidarci leccarci le ferite. Ventura ti ascolto.

Se solo la Bignardi mi ricevesse, un abbraccio di cuore mi scapperebbe, le voglio bene a priori. Ascoltami Daria.

Parto per Londra in pochi giorni devo fare delle foto, poi sarò a Cannes per un apparizione e poi rivivo la mia casa creativa dalla scala in ferro battuto e dagli specchi pericolanti, la, la sfiga è perenne dietro l'angolo, ma con me non cadranno mai. E mai si romperanno.

Fabrizio Dionico vive forever, adora i francesi e si sente positivo nella nuova concezione della vita.

I ricordi tornano di notte e le speranze e la vita torna il giorno, con le persone passate non potevo condividere la mia cultura, potevo solo parlare di moda, di cifre di niente. Si può? Non credo proprio, frustrato dal delirio inutile di 9 mesi, decido di giocare la mia ultima carta, quella della drammaturgia. Divento un attore da teatro, scappo, piega in testa e Ipod, corro verso non so. Incredibile come le persone possono essere nulle, come posso stare io in compagnia di nullità così scontate? Ben detto ben fatto. I lavoro nella moda, ma mai sarò parte, ma la faccio. La parte, ovviamente. Non la moda.

Chi mi considera, sono i pensanti. Non le vittime della moda. Caro mio indirizzati verso la vita dei finti lussi e delle malattie, io, sono qui colonna portante della vittoria nascosta dalle spoglie della povertà e dello stento. Pulizia e rigore è oggi, come sempre il mio marchio. Mai potrò accettare inutilità anymore.

Presto foto, video e amore. Oh la la..

Ciao Bisou grande a te.

 

 

Capitolo 45 - 89 Settembre 2012 - VOILA, FABRIZIO

Tanti auguri sorellina, fa gli anni tra pochi giorni. Due limousine l'attenderanno per i suoi diciotto anni, che magia! Lei sempre così capricciosa e che urla sempre, lei piccola era, io grande fratello maggiore. Dispetti sapevo darle, le urla sapeva rispondere. Che tenerezza. Oggi, il mio silenzio presente e lei la sua pronta chiamata al mio cellulare, per sapere come sto. Si diventa grandi, si acquista il rispetto e la libertà che solo con la maturità sappiamo riconoscere. Un bacio, un abbraccio e nostalgia alla mia piccola famiglia, per ora, lontana.

Oberato da difficili pensieri contrastanti, trovo ora forse una nuova soluzione, non pochi mesi sono passati dal mio sbarco in Francia e già mi sento a casa, dopo averne cambiate ormai cinque, non sono ancora sicuro, e voglio provarne una nuova, una nuova velina ricopre i miei cioccolatini, dolci come le api che la mattina trovo nelle boulangerie che vendono i dolciumi insieme al pane. Estate vissuta all'insegna della sopravvivenza tra i lussi, sempre ben chiaro nelle mie cellule cerebrali il senso della realtà e della vita che spesso può sfuggire di mano ad un giovane ragazzo che della vita non ha visto ancora nulla. E forse il bello deve ancora venire.

Neppure Elton Jhon ha saputo stuzzicare in me la voglia di potere, insieme per un po di tempo a parlucchiare assieme a suo marito, ad un certo punto della mia compagnia, esausto dal calore tropeziano, mi chiede una gentilezza: "Potresti dirmi se c'è un bagno qui vicino?" e io risposi: "Certo, vieni, seguimi, ti ci accompagno", attendo e rido, attendo e penso, attendo e soddisfatto, Elton esce ringraziandomi tanto. Ci siamo detti "alla prossima" prima di lasciarci, io con il mio completino Hermes e lui con il suo macchinone nero e lo stuolo di personaggetti inglesi.

Notturno Op.9 n.2 in Mi bemolle di Frederic Chopin, mi culla ora nella novella serale che sto scrivendo forse prima di andare a dormire. Domani è Venerdì, mi aspetta la visita al nuovo appartamento, l'ho scelto per la sua giolità, ho pensato bene d'essere dentro St Tropez, non mi annoia vivere fuori, ma non sopporto davvero le zanzare, non riesco a dormire altrimenti :) oh la la. Bisongerebbe avere l'deale e l'ideale è poco probabile, ma possibile, e quando c'è è proprio reale e non più ideale. Attendo quindi a domani, sarò più comfort, avrò Ivana Trump vicino a me, siamo vicini di casa.. lei mi fa sempre ridere.. è così leggera e dall'aspetto menifreghista, mi diverte ed in più abbiamo il parrucchiere in comune, con il suo buffo vecchio stylish cane gentile, non certo ci possiamo permettere di annoiarci. La vita è così corta.. come mi ha suggerito oggi la mia amica polacca Dana, e lei, divorziata con una figlia è testimone che tutto si cambia e si può ricominciare a vivere, anche dopo un grande dramma.

Brutta è l'abitudine d'avere la certezza dello stesso tramonto ogni giorno, felice è la mente a pensare che siamo qui, nella stessa posizione, sempre.

Corri, la fuori il vento soffia.

Tanti auguri, Sabrina, i tuoi 18 anni ora e per sempre.

Ti voglio bene.

Fabrizio

 

 

Capitolo 44 - 36 Luglio 2012 - LA NUOVA FINESTRA

Una piccola pastiglia di antibiotico mi prende la mattina lenta, desolata e.. con tanti grilli. Il tempo è passato, giornata piena di trouble ieri che ho provocato per il solo spingere l'accelleratore delle opportunità; la giornata oggi sembra essere nuova, non è vero che ogni volta che qualcosa succede, il giorno dopo è un altro giorno.. semmai è lo stesso giorno di ieri, ma ripetuto con un altra pellicola, un altro regista, e per ciò tutto sembra nuovo. Ma forse, non lo è.

Il mio sogno più ben raggiungibile, è da un po di tempo, vivere poco lontano dai comodi cittadini e rubare alla civilizzazione quel pezzo di amore che con me custodirà il seme dell'innocente vivere sereno. Il vivere di aria respirata insieme alle foglie degli alberi della campagna attorno, farsi sorprendere da un insetto all'uscio della porta, tipica presenza di questi luoghi. Sentirsi amorosi di giorno e notte, avere la voglia di immaginarsi oltre i tempi lunghi e vivere nei tempi brevi, clamorosi i ricordi di una vita passata sparsa nel mondo e ora raccontata in un giorno d'estate seduti all'ombra di un albero con difronte a noi, un tavolo di plastica bianca che trovi ovunque nei negozi di prodotti per il giardinaggio che le intemperie hanno fatto diventare deforme, sporco di fogliame vario e giallastro dal sole. Vivo nella bella campagna ora, i desideri ora non devono più essere desiderati, ma fatti realtà, ecco che prendo il treno, il bus, scooter e tutto ciò che serve per trovare riposo alle orecchie e alla pancia, lasciamo che sia il nostro istinto ancora una volta a farsi avanti: Vivrò nella campagna francese tra i tropeziennes.

Una casa immersa nella campagna oggi mi vede invitato speciale di una realtà che ha mille occhi, il mio reality show ora è qui, tra gli occhi di quel gatto che ieri, mi scappa davanti ai fari del motorino, agli occhi dei mille insetti teneri che mi entrano in casa la sera, davanti al cavo internet che ancora, non mi fa funzionare la tv americana. Il mio reality show diventa ora la casa nelle rose... non sapete quante belle rose fuxia vedo se mi affaccio alla finestra, un romantico pergolato poco sotto il mio balconcino mi sveglia le giornate con il colore, il caldo e la verità che solo le cose che non posso parlare sanno dire. Nel sottofondo di questo spettacolo il talento di un giovane cantante inglese canta "changes", "we are going throught changes" avevo il suo cd da un pò nel pc ma solo ora ascolto solo ora lo ascolto. E' Gareth Gates, arrivò secondo al primo grande talent show britannico. PopIdol. L'ho sempre ascoltato, fin quando a 19 anni sognavo, lavoravo e urbiacavo la mia sete di verità a Londra. Dove affittavo una stanzetta per vivere e lavoravo al Mc Donald's, dove poi divenivo artista di strada a Coven Garden, dove poi ancora m'improvvisavo fotomodello, dove infine ancora sentivo l'amicizia con Angela, piccola eroina che il destino mi ha messo su un aereo e che da li, la nostra unione non ha mai smesso di esistere.

Immaginate, chiudendo gli occhi, la bellezza di una vita fuori dal mondo, là dove nessuno è. Solo le case sono, il verde è uniforme e i campi coltivati dei vicini sono distese che si annoiano ad aspettare il circolo naturale della vita, tra giorno e notte, tra nascita e maturazione, caldo e freddo, ed ecco i pomodori, ecco le carote. Ecco la vite. Ecco, in questo scenario portiamo due teste piene di sentimento, due corpi pieni di salute e facciamoli amare cosi come quella piccola creatura volante impollina un fiore. Lascio andare l'immaginazione. Immagino la quotidiana sveglia al caldo estivo e al freddo invernale, ma pur sempre ottimale, la vita. Non ci sarà più bisogno di internet, odio ammetterlo, ma è vero. La vita è qui, io e te. Nulla di altro. Niente bisogno di amicizie forse non così utili, a niente per il vero. Niente shopping, siamo semplici, quello necessario c'è, l'inecessario non esiste, in campagna. Qui ci siamo solo noi due, gli animali e l'amore, è forse necessario altro? Si, il lavoro. Incredibile la facilità ad immaginare un sogno cosi possibilmente realizzabile! Cavoli, le giornate sono così allora. Piene di vita, di lavoro fino alle ore tarde e poi ancora campagna. Vivere la felicità sotto un nuovo segno zodiacale, mescolare realtà a realtà, lavoro e campagna, denaro e solitudine, società ed amore. Incredibilmente vero tutto ciò, ed io sono qui per renderlo la mia realtà, ancora un pò romanzata, ma è cosi che la esperienzo.

La nuova finestra, ascoltami o Dio, io sono qui.

Dionico a St Tropez

 

 

DIONICO WEARS

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DIONICO'S SCOOTER RED VESPA PIAGGIO

 

 

 

Capitolo 43 - 232 Giugno 2012 - VITA

Uh lalaa ho hohoh ! by! HoOO Oh!€

Crazy around, ever you ever really thought that you could break the energies around you?! I JUST FUCKING DID

cRAZY I LOVE MEKING TROUBLE I LOVE MOMENTS YOU CANT DEAL WITH YOU GET THE SHIT YOU BIT YOU GET THE HIT YOU GET THE HEAT

where's Sunny? The BLOND GIRL ? THE BLOND AMERICAN PRODUCER GIRL? SHE WAS THERE AS MY LAST TRIP

Mi dedico questa serata al ritorno dalla stazione. Potessi avere qui Busi mi farei scrivere con la sua mano il mio necrologio. No, non è una giornata di morte è una giornata ponte, una di quelle giornate in cui ti chiedi:"Ho vissuto?" anzi più che domanda è affermazione, ho vissuto. Si rassegno oggi le mie dimissioni alla madre sorte per firmare il nuovo contratto alla figlia fatalità, ma siamo sempre in famiglia. Il destino è destino e non ci possiamo fare nulla. Oggi, stufo, giro, dimentico e annuso il potere nella mia vita e impazzisco, credo davvero di non avere più il controllo di ciò che succede intorno a me. Acquisto casa in Francia, mi prodigo per la mia permanenza (seppur non eterna) a Cannes e già tutti e tutto ha respirato la mia pazzia, dalla costa domani all'alba, scappo.

TGV mi porta a Parigi, voglio vedere un pò. Ho la libertà ora e mai più, cosi appena tornato a casa alle 20.30, questa sera tutto sudato, un vero porco sa fare.. mi denudo impazzendo ad accendere l'Ipod voglio sentire la musica che mi incita a dire brutalità, voglio i nervi a scatto e voglio la soddisfazione nel dire: " I'll teach you to call my kiwi fruit are so middle class", come Patricia dice in una delle sue più belle commedie inglesi, lei, è una mia più grande Donna, la donna d'Ingliterra, un'attrice di teatro.. sono geloso, non rivelo il suo cognome.La soddisfazione, è ciò che ho portato a casa nei successivi 30 minuti appena rientrato dalla stazione, mi soffermo a pensare un paio di cose, e scappo di nuovo, la doccia può attendere, non incontrerò di certo l'amore ora.. passo davanti ad un hotel "mignon" tante grosse grandi tende all'interno, fuori due vasi principeschi e un ferro battuto sovrasta l'entrata che mi affascina e mi incuriosisce. Sguscio vicino e l'odore di pizza cheap mi chiede l'argento, così: prevedo questa mossa: prendo una notte all'hotel sconosciuto a 10 minuti da casa, mi prosto ai piedi di madre tenda, e mangio la pizza. Domani sarà grandioso il mio risveglio.

Ho, impazzito la giornata, ho provato la giornata, mai come in questo preciso istante sto tendendo la corda rischiando di strapparla, mm mi sento vittima e allo stesso tempo malato di cattiveria. E' normale, sono il mio più grande fan.

Insomma facendo un riassunto, mi trovo ad avere un appartamento e stasera sono in un hotel jolie da poche stelle (non so neanche io perchè, ah si le tende..), mi trovo a mangiare pizza come uno scapestrato giovanotto fa dopo aver rincoglionito il cane del vicino di casa nel cortile agiacente per tutta la giornata (ero io da piccolo), scrivo al pc le esperienze che ora leggete e ricevo un messaggio: mia sorella. Che scrive: " Ma sei pazzo?? Ma non eri a Cannes? Quindi non torni?!?!"...................

Gente, la vita è una, la si deve prendere ora, che siete giovani. Domani è il nuovo mistero. Mi voglio bene, non finirò male a Parigi, il ritorno non è fissato

Le mie memorie, io, genuino 30 Giugno 2009, Cannes

 

 

Capitolo 42 - 100 Aprile 2012 - IL TRUCCO DA BECCAMORTO

Il corpo seduto, ritorto in avanti con il frontone truccato di fondotinta olivastro che quasi poggia sul ginocchio destro, la piega dei capelli unti e sporchi che ricorda vagamente gli anni '60 e lei sta da sola, nel mezzo della piccola stanza attendendo la sua ora. Attorno a lei i parenti, tristi e piagnoni attendono, forse, morirà presto.

Io arrivo scivolando su una lunga distesa di rotoli di acciaio disposti a mo di scivolo per bambini, molto simili a quelli che si vedono nelle industrie per le carni da macello, io come le carni arrivo di fretta, scivolo e atterro, proprio davanti a lei, come se l'ultimo a cui sforzare le ultime parole.

Mi sono abbassato e lei sente il mio arrivo, come se fosse una morta vivente, sente il mio pianto singhiozzo asciutto dalle lascrime tanto ormai consumate dal dolore e si alza come marionetta mossa dai fili di Dio, vedo davanti a me sollevarsi dalle ginocchia questi tanti capelli grigiastri ed ecco pian piano scoprirsi il volto di una donna vecchia, tante grosse rughe e cosa davvero impressionante è che è ancora viva. Io piango ma riesco a farlo discretamente, io e lei abbiamo una connessione e lei sa che io sento, cosi come io sento che lei sa; mi, forse, sorride e io piango ancora, ma sempre più in silenzio. Una volta terminato di alzare completamente questo busto malato di donna la incrocio neglio occhi vividi, le prendo le mani e scopro strane sensazioni: era pronta a morire. Possedeva le mani ossee, il trucco da morta pareva già steso su di lei, ancora vivente, strano, pareva che la morte già era su di lei anche se in effetti, seduta male su quella sedia, li, ancora non era morta. Le prendo le mani le stringo a me e non le dico niente, la guardo negli occhi e mi sento impotente verso chi, come lei, è già diventato Dio.. non mi curo della sua malattia e trascuro ogni buon senso e buon costume e mi spingo a baciarla.

Inginocchiato a lei non potrei alzarmi a baciarla, lei capisce e si abbassa. La bacio male, le ossa del suo brutto viso sbattono con le mie del mio magro viso, non ho paura della sua bruttezza, ma voglio solo, forse, magari, l'ultima confessione. Il perchè non mi è possibile chiederlo, allora chiedo piangendo asciutto: "Perchè?".. Sono proprio vicino al suo zigomo, ma lei ha occhi e orecchi comunque, ormai non parlo più con l'essere umano che è sempre stata ma con il mio vecchio ricordo di quella donna. Lei si sforza tanto, ma davvero tanto, si allontana di poco dolcemente e stringendo le mani mie .. mi sorride dolce e mi rivolge delle parole che io capisco solo per perspicacia: "Ti ho lasciato i risparmi di una vita". Forse, non ho capito bene, e dico: "Cosa?" e tra un finto pianto vero doloroso continuo, vedo che lei mi si riavvicina più ricurva ancora su se stessa e mi dice: " Ti ho lasciato i miei risparmi di una vita". Al che, avevo capito bene! Mi rivolgo verso gli altri morti parenti senduti in cerchio dietro di lei in cerca di sostegno morale-visivo, e trovo mia nonna e poi a sinistra della morta, mia madre; la guardo e lei alta e sarda, mi guarda attenta e gelosa, e io semplicemente, la guardo le dico con lo sguardo: "visto? Sentito?", lei ha capito tutto, ma niente era possibile sentire per nessuno altro all'infuori di me e la morta.. ma un figlio giustamente comunica comunque sempre con la madre, e li sensi comuni non servono.

Mia zia mi ride, nonstante la morte ormai ha soggiogato il mio corpicino ventenne, piango e ansimo in attesa di una morte già proclamata agli agenti del trucco da beccamorto. Sorride, la zia Rosaria, mentre mi dice, "Ti lascio tutti i miei risparmi di una vita" e io continuo a piangere con la bocca e con l'alito, parendo disperato ad una morta.

I detti dicono: Morto che parla. Presagio di qualcosa di buono.

Lacrime vere nella notte alle 5.00 con tanto di bocca aperta per lo spasimo, quest'ora mi sono alzato.. raccolgo insieme il mio pensiero, rifletto pochi secondi nel mio risveglio nel letto, e presa la decisione raccolgo le mie ciabattine plastiche che rubai in una tenda ad un turista in una vacanza estiva in Grecia e mi dirigo nel soggiorno del mio nuovo appartamento, accendo il pc e mentre guardo il mare alla finestra, tutt'uno col cielo nero, soggiogato ancora dal sogno-presagio di pochi minuti fa, continuo nel mio intento: devo scrivere tutto prima che si perda. E' capitato altra volta, che sognai qualcosa di bellissimo e per chissà quale ragione non ho potuto/voluto scrivere, e ormai la mattina dopo era troppo tardi, il giorno dopo tutto ti sembra cosi stupido e.. sognato appunto. Nella notte, invece cosi, segni per sempre sulla carta, o meglio nel pc, un memozione forte, e magari anche da condividere come sto facendo con te, lettore. Era mia zia Rosaria, morta di cancro ai polmoni per il troppo fumo, dedicai già un passo tempo fa a lei, ma lei è sempre un pò presente nella mia vita e non so neanche io perchè, forse perchè io e lei eravamo sulla stessa frequenza, a parte il fumo e il vino!

Frequenza o no, lascio poche note di ricordo e speranza, poichè nonostante tutto, anche nella morte, la piega ai capelli è romanza!

Un abbraccio spensierato senza attesa a mia Zia, La Zia Rosaria.

 

 

Capitolo 41 - 95 Marzo 2012 - LA MIA ASSENZA

Tu che hai tanto desiderato - e chiesto invano - hai nutrito la tua brama come una missione infinita. HART CRANE

Apro cosi il mio quarantunesimo capitolo, con una citazione che spiega in poche parole la mia missione lunga tutta la vita. Non mi scuso con voi per l'assenza di questi mesi, il tempo ci vuole per ogni cosa, così come anche per la torta di noci che proprio ieri ho infornato. Troppo dolce, ho esagerato con lo zucchero, come nella vita. Mi sono impegnato e ora comincio a raccogliere i frutti bastardi di un lavoro bastardo, pur sempre però necessari per andare avanti; Ho seguito le vicissitudini di Sanremo dall'estero e devo dire che, forse, niente.

Ho molto da confessare, dichiarare, raccontare e far vedere. Per ora vivo Leopardiano, gustando l'attesa dell'annunciato riposo.

 

 

Capitolo 40 - 32 Dicembre 2012 - CAPODANNO IN FRANCIA

DIONICO WEARS

T-SHIRT RAF SIMONS - TIE RALPH LAUREN - ADIDAS SWEATER

Un capodanno passato all'insegna delle novità e bellezze francesi, le mie mete sono state Parigi, Montecarlo, Nizza e Cannes. Assaporo ormai da mesi l'idea di vivere francese di parlare francese di sentirmi francese, come ogni posto che giro mi piace affondare completamente nella vita nuova che mi si presenta, vivendone tutti gli aspetti, anche solo superficiali. Ho bevuto poco, ma quel poco per me significa tanto da ubriacarmi leggermente dopo lo scoccare della mezzanotte. Raggiunta la Croisette, sguscio dentro un famosissimo locale dove per altro grandi star americane hanno fatto il loro passaggio per assistere ad uno dei più bei spettacoli di cabaret moderno francese (al costo di 35 euro!) con caramelline di gelatina sparse ovunque nel locale.. ricordo solo quello, :) mangiavo caramelle e facevo foto con chiunque ahah fino a che mi trovo l'artista +50enne e mi faccio una foto d'obbligo con lei.. dopo Christina Aguilera ed Ivana Trump ovviamente!

Dionico si sta riposando, costretto da una mutua (per ora) a stare fermo :) ma questa mattina mi sveglio.. e trovo il mio primo articolo su TG Mediaset. Corro a fare una piccola mailing list a giornalisti.

A tut!

 

 

Capitolo 39 - 25 Dicembre 2012 - LE MIE SCARPE

Oggi butto via le mie scarpine adidas acquistate in un outlet questa estate, nel mese di Luglio. Se solo queste scarpe potessero parlare.. tapperei loro la bocca, infatti ora finiscono nell'immondizia così termina la loro esistenza nella mia testa ricordandomi le esperienze vissute. Oh.. quale potere uccidere!

Vivo con Bussy in una bellissima casa sul mare, trasferitomi ormai da mesi, non molti, ma abbastanza per capire che l'amore c'è ed è vivo in ogni angolo, e Bussy ne è la prova, più o meno vivente, è un pupazzo! Concentro per far si che tutto rimanga impiedi, ma evidenti sono le ceneri intorno alla piccola marmotta.

Sto impegnato, incontro tantissime persone nuove, tanti meridionali anzi quasi solo meridionali. Sto impegnato ad imparare una nuova lingua, un pò difficile ricordare tutte le costruzioni grammaticali e sopratutto il vocabolario, ma vado avanti. Si preannuncia un bel natale, direi poco sentito, di più lo sarà il capodanno cosi vado a Nord.

Ho azzerato tutto, dalla tv, alla radio a internet. Via.

Respiro solo aria pulita. A presto le grosse novità.

 

 

Capitolo 38 - 46 Ottobre 2012 - TEMPO

Velocissimi mesi al lavoro per i miei nuovi progetti. Nuove conoscenze, Bussy dorme con me. Tempo, Tempo, Tempo più osservo la parola più questa cambia i suoi contorni, ci vuole tempo per costruire e far volare quell'aeroplanino che il mio papà un giorno mi regalò, passai settimane ad incollare e inchiodare quei pezzi di legno con la voracità di un sessuomane che ha sotto le mani la sessualità della sua preda, volevo vederlo volare! Ci è voluto tempo e poi è volato, il suo, è stato un breve volo, l'elica era mossa da un elastico. Avevo la mania di far volare le cose, ricordo che da balcone facevo volare di tutto fin da piccolo con i miei amichetti Paolo e Angelo ci divertivamo a lanciare mille cazzate che poi puntualmente non tornavano mai integre. :) Il mio babbo ha sempre avuto una cosa di buono: raccattare. Tutto ciò che trovava (trova, ancora non è morto) portava a casa, e da lui ho imparato a sopravvivere e make the best of it. Vivi just like you've been raised. Forse, anzi, sicuramente alcune cose il mio babbo le ha sbagliate e sarà forse in punto di morte che davanti ai suoi occhi, dentro la mia testa gli perdonerò tutto, nel frattempo rimarrà tutto in stand-by nel mio cuore e vivo il mio papà così com'è, vedendo in lui solo i pregi.

Quanti possono fare questo? C'è chi un papà non ce l'ha più, e a loro non posso dire nulla. Ma pensare ciò che voglio.

You Boy, You living the bad waiting for the worst.

 

 

Capitolo 37 - 10 Agosto 2012 - SAFE AS A CAGE

Pochi minuti per lasciare l'impronta che segna il mio passaggio ai 26 anni. Pochi pensieri per lasciare (in anticipo di qualche giorno) la vecchia pelle ed acquisirne una nuova. Safe as a cage I'm willing to move foward the unknown with my only so love-caring deep thoughts. Future is now, with a brand new adventure, yeah, by the sea. I won't reveal anything.

Happy Birthday, August 10th, 2008

 

 

Capitolo 36 - 99 Luglio 2012 - WHAT!!

Oggi scaricando le nuove serie dei miei (pseudo) reality americani preferiti, sono contento. Rido per la musica e respiro profondo cercando di assaporare le ultime uscite delle big Stars americane paparazzate dai fotografi di Los Angeles. Oh la.. un pò di serenità, continuo ad andare avanti e sempre di più sento l'esigenza di vivere semplicemente davvero fuori le "cose", la città, il caos le preoccupazioni. Non avete mai sentito quello strano feeling che tutto quello che vi serve è solo ciò che vi rende felice?

A me rende felice, il succo di frutta Ace, magari seduto sul balcone di casa mia mentre spio la mia vicina che cazzia il cane che ha rotto tutta la cartigenica sul prato, mi rende felice un messaggio tenero dalla persona a cui voglio bene, mi rende felice la mozzarella di bufala Francia e gli yogurt Yomo! Sono felice quando mi compro la crema abbrozzante da 30.00 euro sono felice quando posso mangiare tutte le caramelle che ho comprato in una sola botta. Insomma sono felice quando ho sempre vicino le poche cose che sento appartenere alla mia vita.. la mia pianta.. che da piccolo ho sempre odiato e tentato di ammazzare (perchè poi?) ed ora con la maturità apprezzo e la bacio sempre e la pulisco dalle foglie morte :) tenero. Sono felice quando posso portare nel mio zainetto almeno 5 tipi di deodoranti diversi e tutto l'occorrente per l'igene della bocca (ho la mania), compreso il mega flacone del colluttorio. Sono quelle cose che fanno della solitudine del viaggiatore il proprio mondo personale, dove tutte le cose che porti con te, sono per te. Loro esistono per aiutarti, e quando ne hai bisogno, come succede a me, apri lo zaino e sai che puoi sempre contare su quel bel deodorante che ti fa sentire bello e profumato, anche quando sei stanco e vorresti tornare nella tua casa dove sei nato.. anche se non puoi.

Sono felice quando, ora, mi sposto in un'altra città e non mi sento straniero, non so sarà perchè ho girato tanto ed ora è casa il mondo, potrebbe essere una spiegazione, chissà, so solo che mi basta poco per essere felice e se questo significa vivere di pochi euro e in altre città non così grandi o "accessoriate" beh, si ci penso.. e magari cambio. Sai, la vita deve essere vissuta, meglio pentirsi di averlo fatto che non averci provato. Se no col cazzo che andavo in America! :) Percui aspetto l'occasione giusta per vivere della bella vita tra le persone semplici che vogliono divertirsi e vogliono stare bene, sono felice quando riesco ad essere tra quelle persone che si siedono al balcone e come si fa al sud si fa passare il tempo, il caldo and so la vita.

 

Sono felice quando esco fuori a cena e posso togliermi le scarpe mentre mangio e incrociare le gambe sotto il tavolo a mò di Budda, sono felice quando mi fanno le sorprese! Adoro le sorprese, e ancora di più mi piace quel pensiero davvero piccante quando sai che qualcuno is acting strange per nascondere qualcosa e sai che potrebbe essere una sorpresa, come non so, magari sapere che una persona va via e poi 10 minuti dopo che sai che è ormai su un aereo, te la trovi con un fiore all'uscita dell'aeroporto.

Beh si, li si piange.

Ah, si, si piange, ho trattenuto le lacrime e mi è venuto malditesta per quella bella giornata d'estate. Malinconico e pesante sono diciamocelo, ma quanti mi vorrebbero nella loro vita? A pochi il lusso, e a tanti il fosso. Si, il fosso. Poveri, vi lascio il mio ricordo, che presto la mia mente macinerà nel dimenticatoio. Lascio la picture che ha fotografato la mia felicità di oggi, sono bello e sereno, aspettando quella lucina laggiù che si intravede sull'orizzonte sul mare mediterraneo, avvicinarsi diventa una bellissima nave bianca pronta a caricarmi per portarmi in quel posto dove tutti dormono sonni felici, con qualcuno al fianco, che veglia per loro.

 

 

Capitolo 35 - 01 Giugno 2012 - LINEE DI MENTE

Ponte Vecchio, Firenze. I giovani si giurano eterno amore.

 

 

Capitolo 34 - 14 Aprile 2012 - L'ORGOGLIO DI UN FIGLIO

"Fà.. stai attento, ce l'hai i soldi?" si.. "Con chi vai, chi ti accompagna.. guarda che la notte tardi è pericoloso!..Minchia!" -- Ecco questa è mia mamma, nelle parole e nella foto. Un paio (si fa per dire) di viaggi e sempre di più ci si vede meno, ora avanti e indietro da Milano ci si perde di vista ma il ritorno a casa è sempre un casino di emozioni; una semplice situazione per una foto tessera diventa scusa per immortalarsi per sempre con una foto ricordo, il ricordo di un Lunedì sera prima della cena!

 

 

Capitolo 33 - 97 Marzo 2012 - COLAZIONE DA BERLUSCONI

In questo periodo di elezioni è sempre difficile pensare a chi dare in mano la palla per sanare quest'Italia sempre di più allo sfascio, e devo dire che Berlusconi mi ha sempre affascinato, conservando per lui tanta -strana- stima. Non che io ne capisca poi così tanto di politica, ma ammetto che spesso questi ometti in giacca e cravatta ultimamente mi prendono l'attenzione quando (purtroppo spesso) ultimamente guardo la tv. Sarà la responsabilità che sento come cittadino adulto di dire la mia in politica, mah.. diciamo che spesso mi sono vergognato di fissare quelle bellissime labbra della Santanchè cercando di focalizzare l'attenzione su quello che diceva, piuttosto che vedere incazzata la Mussolini nelle trasmissioni televisive, ponendo l'attenzione sì, su quello che diceva ma anche a quelle due rughe profonde tra le sopracciglia che le danno tanto carattere! Mi piacerebbe vederla a capo dell'Italia, di sicuro i coglioni li ha, no?

Nonostante tutto, Mr. Berlusconi, mi vorrei sbilanciare verso di lei :) ammirazione completa ma anche una serie di piccole, semplici e forti domande mi piacerebbe porle, ed in ultimo, mi vorrei fare offrire una colazione, I'm sorry, il gioco dei ruoli prevede che lei che l-a-v-o-r-a possa dare cassa rispetto a me giovane risparmiatore italiano..

INSOMMA, UNA DUE DOMANDE DA PORLE UNA COSA DA DIRLE ED UNA DA CHIEDERLE. MR BERLUSCONI BUSSO ALLA SUA PORTA

... per parcondicio, dato che siamo sotto elezioni, potrei chiedere la colazione anche alla sinistra, potrei..

 

 

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